ADOZIONE E SCUOLA

Grazie all’impegno del CARE, con la votazione definitiva sul DDL “La Buona Scuola” l’attuazione delle Linee di indirizzo per il diritto allo studio degli alunni adottati, entra a far parte della nuova legge, portando per la prima volta la parola adozione all’interno di una riforma scolastica.

 

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CARE INTERVIENE ALLA CONFERENZA “ADOZIONI INTERNAZIONALI: QUALE RIFORMA?”

Mercoledì 8 Luglio, il Coordinamento CARE ha portato, alla Conferenza “Adozioni internazionali: quale riforma?” tenutasi a Roma presso la sala Isma del Senato, portando il punto di vista e le preoccupazioni delle sue 32 Associazioni Familiari. Il Coordinamento CARE chiede adozioni “sostenibili” dal punto di vista economico e dal punto di vista umano, con sistemi che sappiano individuare strategie efficaci e trasparenti per realizzarle, per sostenere il post adozione e abbattere i costi.

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BONUS BEBE’ – BAMBINI ADOTTATI ED IN AFFIDAMENTO

LEGGE DI STABILITA’ 2015: BONUS BEBE’ ANCHE PER I BAMBINI ADOTTATI/ADOTTANDI ED IN AFFIDAMENTO

 

La Legge di stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190 – articolo 1, commi da 125 a 129) ha disposto l’erogazione di un assegno a sostegno della natalità c.d. bonus bebè, al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno.

La Circolare n.93 dell’8/5/2015 emanata dall’Inps, fornisce le prime istruzioni sui requisiti e sulla presentazione della domanda.

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La nostra famiglia si allarga

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Con delibera del Consiglio Direttivo del 26 febbraio 2015, il C A R E (Coordinamento delle Associazioni Familiari Adottive e Affidatarie in Rete) ha approvato la nostra richiesta di adesione.

Il Coordinamento CARE si configura come una rete di associazioni familiari, adottive e/o affidatarie, attive sul territorio nazionale. Si è costituito, ai sensi della legge quadro sul volontariato 266/91, in associazione di secondo livello (associazione di associazioni) il 15 ottobre 2011.

Il CARE, attraverso le attività dei propri aderenti, ha sedi in 18 Regioni e 48 Province. Provenendo da gran parte del territorio nazionale, le associazioni sono portatrici di tutte le specificità del loro territorio, e trovano la loro sintesi nella condivisione di principi, valori e finalità superiori, prima fra tutte la centralità del supremo interesse del minore, come ribadito da tutta la normativa vigente.

Il CARE si interessa in modo particolare ai temi che riguardano i minori in difficoltà, con precipua attenzione al diritto di ogni bambino e bambina a crescere in famiglia, primariamente in quella d’origine, con uno sguardo all’affido e all’adozione quali strumenti di risoluzione, temporanea o definitiva, di uno stato di forte necessità.

Il CARE si muove in due direzioni principali: da un lato vuole essere punto di riferimento per le tante realtà di associazionismo famigliare, favorendo il dialogo e condividendo prassi ed esperienze tra le associazioni aderenti e non, dall’altro si pone come interlocutore autorevole con le Istituzioni che a vario titolo si occupano di minori in difficoltà.

 

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